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La Giordania pronta a cancellare il matrimonio riparatore

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Di Lucio Di Marzo
Il voto arriva dalla camera bassa del Parlamento e porta con sé una certezza: la legge in Giordania non proteggerà più gli stupratori, consentendo loro di scampare alla punizione a patto di sposare la vittima delle loro violenze.
Continua con la decisione di revocare l'articolo 308 del Codice penale giordano un processo partito a febbraio, quando un comitato reale aveva sostenuto la necessità di rivedere le norme in materia, ma in realtà iniziato molto prima, con campagne della società civile per tappare una falla al sistema che negli anni ha protetto almeno 159 stupratori.
Messi di fronte alla scelta tra riscrivere il Codice, che risale al 1960, o abolire direttamente l'articolo, i parlamentari hanno preferito optare per la via più drastica, per evitare che eventuali "buchi" potessero essere sfruttati per scampare alla giustizia e a una punizione che può arrivare a sette anni di carcere, ma che prevede pure in extrema ratio la pena capitale, se le violenze sono commesse su ragazze fino ai 15 anni.

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